Ci siamo. E adesso cosa facciamo? Diamoci una mossa!!!
Quanto ipotizzato nell'ultimo anno si è avverato. Purtroppo, la crisi è ben visibile e siamo solo all'inizio. Sarà una recessione forte e durerà circa 2 anni, ormai sembrano concordare tutti i maggiori economisti. Ne abbiamo parlato per 1 anno, adesso non serve più ipotizzare, serve pensare, per chi non l'ha già fatto, a cosa si deve fare. Il motto di questa newsletter è DIAMOCI UNA MOSSA! Proviamo ad indicare 6 punti fondamentali coi quli tutti dovranno fare i conti.
QUALE E' LA VOSTRA MISSION ? Cosa non sapete cosa è ? Ma che lavoro fate ? Quale è la vostra specializzazione? Per che cosa siete riconoscibile sul mercato? Quale è il vostro essere? Fate tutto del vostro settore ? Allora non esistete, non siete nessuno. Osservate quello che vi sta intorno, leggete, studiate, informatevi. Un esempio ? NIKE: fa abbigliamento sportivo, ma non vedrete mai una comunicazione in cui parla dell'abbigliamento in generale. Se spende, investe e vuole essere riconosciuta pubblicizza il suo core business, come ha fatto con le scarpe. Il collegamento NIKE-SCARPE è immediato; poi vende tutto il resto. ADIDAS si è persa nel tempo, ma negli anni 70 le tre strisce laterali delle scarpe erano solo adidas, poi per anni ha venduto abbigliamento sportivo ed è stat superata da altri. Non esiste solo il prodotto, uno dei maggiori collegamenti è MONDO CONVENIENZA- PREZZO BASSO. Voi chi siete, il vostro brand in cosa consiste, in cosa è specializzato ? Quale è il vostro target, come è costruito il vostro data base? Non avete un data base ? Non avete un target, una specializzazione ? AIUTO. DAMIOCI UNA MOSSA!
COSA SUCCEDERA' FRA 3-4 ANNI. Cosa non ci avete pensato? Il problema è oggi, chi se ne frega ? Nel giro di 3-4 anni cambierà il mondo, gli equilibri attuali, e voi, dove siete? Leggete, informatevi, studiate, osservate, capite, interpretate. Oggi, improvvisamente, si scopre che c'è la recessione e, come fanno gli italiani, si piangono addosso, è colpadello stato, è colpa dell'america, è colpa delle banche: BASTA! C'è qualcuno che ha il coraggio di dire per una volta è colpa nostra. Perchè non sono stato attento a tutti i segnali che arrivavano. Sono pochissime le cose improvvise, in economia tanto meno. Ci sarà una dura recessione, canbierà il modo di pensare, vi sarà il passaggio di consegne ai paesi emergenti. Saranno loro a invadere i nostri territori, non saremo noi ad andare da loro, ma saranno loro a venire da noi. Si deve uscire dai luoghi comuni, dagli stereotopi, da quella frase dannata: è 30 anni che lavoro e volete insegnarmi cosa si deve fare. E' colpa VOSTRA, NON cercate alibi e datevi una mossa. Si deve cambiare, e si deve fare velocemente. Il tempo per tergiversare è finito.
BASTA FARE GLI IMPRENDITORI (nella lingua del business, l'inglese non esiste la parola) FATE I MANAGER. Spesso si sa lavorare benissimo, ma non si sa gestire, non si sa innovare, non si sa esercitare la leadership, non si sa ragionare in termini di mercato e di opportunità. Imparate a fare i manager, pensare in termini strategici, con obbiettivi chiari. Imponete la vostra vision e anticipate gli eventi non subiteli. Unitevi, avrete bisogno di crescere, mollate lo stupido giardinetto: è tutto mio non lo divido con nessuno, riuscite a capire che sarete sopraffatti ? Riuscite ad aprire la mente, allargare gli orizzonti ? Fate i manager non gli imprenditori (spesso l'imprenditore non è altro che il dipendente di se stesso). Vi piangete addosso? pensate sia colpa dello stato ? o delle banche, dei cinesi, del mondo intero ecc. ? DATEVI UNA MOSSA E' COLPA VOSTRA. ADEGUATEVI AL MERCATO CHE CAMBIA.
MISURARE, MISURARE E ANCORA MISURARE - CONTROLLARE, CONTROLLARE E ANCORA CONTROLLARE. Misurate tutto: cosa si fa, chi lo fa, come lo fa, in quanto tempo. Programmate le settimane, le giornate con tempi definiti e da rispettare. Imponete il metodo e la vostra organizzazione, misurate le persone e non abbiate paura ad eliminare i rami secchi, chi rema contro, chi non è produttivo, chi non si adegua e non condivide la vostra strategia. Cercate le persone a cui delegare, cambiatene 2-3-4, ma non accontetatevi. Trovare le persone giusto è di importanza vitale, avere le persone sbagliate può portare danni irreparabili. Controllate: è inutile utilizzare metodi di misurazione se nessuno controlla e prontamente interviene per imporre l'organizzazione. Siete capaci di guardare in faccia le persone, affrontarle, dire e imporre ciò che è il vostrio pensiero ? NO. Cercate una persona alla quale delegare questa funzione è troppo importante
INFORMATIZZATEVI. Siamo al 37° posto nel mondo superati ormai anche dai paesi emergenti. Misurare, controllare, programmare. E' tutto impossibile senza informatica. La nostra mente è limitata e oggi abbiamo bisogno di molti dati per agire riducendo gli sprechi e le azioni inutili. Internet, programmi amministrativi, CRM (in italia ancora non si sa cosa sia e chi lo utilizza lo usa male). Quanti dati potreste avere con un click e quanto tempo risparmiereste ? fate i conti.
MARKETING, MARKETING E ANCORA MARKETING. Cosa ? Pensate che il marketing sia la pubblicità ? Che sia la televisione ? Dove vivete, il marketing è strategia aziendale, è filosofia aziendale. Ogni poro, ogni persona, ogni elemento della vostra azienda quotidianamente fa marketing. La comunicazione non verbale dell'azienda è immensa e può determinare il successo o la rovina di una azienda. Quello che site, come lo dite contribuisce a costruire la vostra immagine, il vostro brand, anche in negativo. La vostra azienda, voi stessi, siete ciò che avete trasmesso. Se sbagliate, è molto difficile cambiare l'immagine negativa che avete inculcato. Spesso basta l'impiegata dall'altra parte della cornetta per capire l'organizzazione di una azienda, la sua filosofia, il suo modo di pensare, cosa pensa del marketing, di che livello -target è. Imparate a comunicare, sempre. Il marketing dovrebbe essere il sottinteso di qualsiasi vostra azione. Partite sempre dal mercato, mai dall'azienda. Troverete la strada, l'opportunità che cercate. Si deve conoscerlo, studiarlo, interpretarlo. Il prodotto ? Ce l'hanno tutti.
Provate a verificare se la vostra azienda si avvicina a quanto indicato nei 6 punti precedenti. Chi non avrà la capacità di modificare il suo atteggiamento e immaginare il futuro che sarà ben diverso dall'attualità dovrà sperare nella fortuna e penserà che sia colpa di altri. Ci sono tante opportunità, ma si deve cambiare mentalità. E' ora di tirare fuori tutti gli attributi. DATEVI UNA MOSSA.
Studio Sarmas - Strategie per prosperare Nicola Mastropietro
Solo per i soci in allegato il libro in PDF "LIBERARE IL MERCATO", le riforme per passare dallo stato al mercato. Tutto ciò che è necessario per uscire dalla crisi di sistema in cui si trova in Italia